La fondazione - Lo statuto

DENOMINAZIONE, SEDE E SCOPO

Art. 1

E' costituita la fondazione senza scopo di lucro "PIO ISTITUTO PAVONI" con sede in Brescia, via Castellini 7.

Art. 2

La fondazione, in spirito di continuità con le volontà del fondatore dell'IPAB PIO ISTITUTO PAVONI e di tutti coloro che hanno contribuito alla sua iniziativa beneficiandola con elargizioni, contributi, legati ed altre sovvenzioni, ha lo scopo di educare ed istruire il sordo in ogni ordine di scuola, università compresa.

E' altresì compito della fondazione l'inserimento sociale e lavorativo del sordo mediante l'avviamento professionale e l'organizzazione di attività culturali, sportive e ricreative.

La fondazione dovrà raggiungere tali obiettivi con iniziative proprie. Qualora ciò non fosse possibile potrà avvalersi di convenzioni con università, enti o associazioni qualificati.

PATRIMONIO

Art. 3

Il patrimonio della fondazione è costituito dai beni, mobili e immobili, di proprietà dell'istituzione di pubblica assistenza e beneficiaenza (IPAB) "PIO ISTITUTO PAVONI" come descritti nell'inventario dell'ente.

Tale patrimonio potrà venire aumentato ed alimentato con altre donazioni mobiliari ed immobiliari, oblazioni, legati ed erogazioni da parte di quanti apprezzino e condividano gli scopi della fondazione ed abbiano volontà di contribuire al loro perseguimento.

Art. 4

La fondazione realizza le proprie finalità istituzionali con le rendite del patrimonio di cui dispone e per conseguire quel risultato il consiglio di amministrazione provvederà all'investimento più sicuro e redditizio dei mezzi economici che perverranno direttamente alla fondazione, così come curerà il miglior utilizzo dei beni strumentali di cui dispone.

Eventuali investimenti in valori mobiliari dovranno essere esclusivamente di natura obbligazionaria con rating "A".

Se il miglior perseguimento degli scopi sociali lo richiede, è consentito alla fondazione procedere ad atti e operazioni di valorizzazione del proprio patrimonio mobiliare ed immobiliare, non esclusa la possibilità di procedere ad operazioni di dismissione e successivo reivestimento all'unica condizione che il patrimonio nel suo complesso non ne risulti diminuito o venga in tal modo pregiudicata la sua idoneità al perseguimento degli scopi fondativi.

Art. 5

L'esercizio economico finanziario decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ciascun anno. Alla fine di ogni esercizio il Consiglio di amministrazione predispone il bilancio consuntivo articolato nello stato patrimoniale, nel conto economico ed in una nota esplicativa di corredo concernente anche l'illustrazione dell'attività sociale svolta.

ORGANI DIRETTIVI

Art. 6

La fondazione è retta da un Consiglio di Amministrazione formato da cinque membri designati dalla Provincia di Brescia.

Il consiglio rimane in carica cinque anni.

Tutti i suoi membri possono essere rieletti, anche più di una volta.

Non possono far parte contemporaneamente del Consiglio di Amministrazione i coniugi ed i parenti o gli affini fino al secondo grado.

Non può assumere l'ufficio, o ne decade, colui che abbia una lite in corso con l'istituto.

La carica di consigliere è gratuita. Ai membri del consiglio di amministrazione spetta soltanto il rimborso delle spese sostenute in ragione dell'ufficio ricoperto.

Art. 7

Tenuto conto delle finalità dell'ente, la designazione di due dei cinque membri del consiglio di amministrazione da parte della Provincia di Brescia dovrà avvenire nell'ambito di altrettante rose di tre nomi proposte rispettivamente dall'ENTE NAZIONALE SORDI, sezione di Brescia, e dall'Associazione dei Genitori dei Sordi Bresciani.

Art. 8

Il consiglio elegge nel proprio seno un Presidente, un Vicepresidente e, occorrendo, un segretario.

Art. 9

Il consiglio, nel rispetto delle leggi e delle finalità dell'ente, ha potere deliberativo generale.

Esso esercita la propria attività, tra l'altro, nelle seguenti materie:

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# Redazione ed approvazione del bilancio annuale.

Predisposizione, tenuta e aggiornamento dei libri contabili e di tutte le scritture necessarie al funzionamento dell'ente.

Amministrazione delle attività dell'ente.

Manutenzione, conservazione e impiego dei beni mobili ed immobili dell'ente e delle sue risorse finanziarie.

Assunzioni, sospensioni, licenziamenti dei lavoratori dipendenti e degli altri collaboratori.

Conferimento di incarichi professionali

Tutti gli atti concernenti il patrimonio sociale, mobiliare ed immobilare

Approvazione delle modifiche statutarie proposte dal presidente e di eventuali regolamenti esecutivi concernenti specifiche attività o funzioni dell'ente.

Art. 10

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce in via ordinaria una volta ogni trimestre e comunque almeno una volta l'anno per l'approvazione del bilancio.

Esso si riunisce inoltre su iniziativa del Presidente, ogni qualvolta egli lo ritenga utile o necessario, o su richiesta di almeno due consiglieri che indichino altresì le materie da trattare.

Le convocazioni sono effettuate, per lettera o con altro mezzo idoneo, dal Presidente almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione. Nell'avviso di convocazione devono essere indicati gli oggetti posti all'ordine del giorno della riunione.

La riunione è valida se intervengono la maggioranza dei consiglieri e tra essi vi siano il Presidente od il Vicepresidente.

Art. 11

Le votazioni avvengono ordinariamente per alzata di mano. Si svolgono per scrutinio segreto soltanto ove coinvolgano persone o diritti di libertà.

Le delibere si intendono approvate allorquando ottengano il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Art. 12

Delle riunioni del Consiglio di Amministrazione viene redatto verbale a cura del Segretario nominato ai sensi dell'art. 8 del presente statuto oppure designato di volta in volta dal Presidente.

Ciascun consigliere può chiedere che vengano annotate nel verbale proprie dichiarazioni.

I verbali sono sottoscritti dal Presidente e dal Segretario e devono essere trascritti su apposito libro.

Copie dei verbali delle deliberazioni del Consiglio di amministrazione possono essere rilasciate ad estranei soltanto previa richiesta scritta e motivata.

Art. 13

L'amministratore che, in una determinata deliberazione, si trovi per conto proprio o di terzi in conflitto di interessi con la fondazione, deve darne notizia alla stessa ed ha l'obbligo di assentarsi dalla seduta ed astenersi dalla votazione.

E' vietato agli amministratori di prendere parte o interesse alcuno, direttamente o indirettamente, a contratti che si riferiscano ai beni amministrati dal consiglio medesimo.

Art. 14

Il Presidente, o in sua vece il Vicepresidente, ha la rappresentanza legale della fondazione di fronte ai terzi ed in giudizio.

Il Presidente convoca e presiede il consiglio di amministrazione, cura l'esecuzione delle deliberazioni del consiglio di amministrazione e provvede ai rapporti con le autorità e le pubbliche amministrazioni.

Il Presidente firma gli atti e quanto occorra per l'esplicazione di tutti gli affari che vengono deliberati in consiglio, sorveglia il buon andamento amministrativo della fondazione, cura l'osservanza dello statuto e ne promuove le modificazioni che si rendano necessarie.

In caso di necessità ed urgenza, il Presidente adotta ogni provvedimento che ritenga opportuno sottoponendolo a ratifica del consiglio di amministrazione non appena possibile.

ORGANO DI CONTROLLO

Art. 15

La funzione di controllo è esercitata da un revisore unico iscritto nel registro dei revisori contabili.

Il revisore unico viene nominato dal consiglio di amministrazione a scrutinio segreto.

Dura in carica cinque anni e può essere riconfermato.

L'incarico è gratuito. Al revisore spetta soltanto il rimborso delle spese sostenute.

Art. 16

Il revisore unico partecipa alle riunioni del consiglio di amministrazione cui riferisce circa gli esiti della sua attività di controllo.

Vigila sull'osservanza della legge e dello statuto e sulla correttezza degli adempimenti amministrativi e contabili della fondazione.

Può chiedere informazioni agli amministratori sull'andamento dell'attività della fondazione e procedere in qualsiasi momento ad atti di ispezione e controllo.

Ha l'obbligo di mantenere il segreto sui fatti e sui documenti di cui ha conoscenza in ragione del proprio ufficio.

NORME FINALI

Art. 17

Per tutto quanto non indicato e disciplinato nel presente statuto valgono, in quanto compatibili, le disposizioni di legge in materia.

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